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...fantasia di adolescente...
...consapevolezza di giovane donna...
...concretizzazione di un sogno...

giovedì 7 luglio 2011

Le Partecipazioni

Riprendiamo il nostro percorso affrontando un argomento apparentemente banale, in realtà di grande rilievo. Vediamo assieme perchè.

Una Lieta Novella

Le partecipazioni, oltre ad essere un obbligo fondamentale per gli sposi, si possono considerare anche una sorta di biglietto da visita in quanto fanno capire a chi le riceve il tono della cerimonia. Tipografie e aziende specializzate propongono le soluzioni più svariate, ma è sempre meglio attenersi ad uno stile semplice e sobrio.
Per non incorrere in imbarazzanti dimenticanze è opportuno osservare il seguente elenco:

parenti stretti
parenti più lontani
gli amici
i colleghi
i compagni delle ore di divertimento o sport
coloro che hanno già inviato la propria partecipazione di nozze
....e ancora
vecchi amici di famiglia
ex partner

Una volta stilata la lista dei destinatari, stabilito il luogo della cerimonia e del ricevimento, si procede alla scelta del cartoncino, che consigliamo bianco o avorio, meglio se in carta tagliata a mano per un ulteriore tocco di stile. Il passo successivo sarà decidere il carattere. Il tipografo ne proporrà una gran varietà; anche in questo caso, pur lasciando spazio a creatività e fantasia, la regola che dovrebbe valere resta sempre quella della sobrietà e dell'eleganza. In ogni caso il carattere scelto dovrà essere chiaro e comprensibile. Tra i più richiesti c'è il corsivo inglese in grigio o in color seppia (per le carte avorio).
Gli indirizzi sulla busta devono essere scritti inderogabilmente a mano, su tre righe, allineate a destra (nome e cognome, via, città). Il galateo suggerisce di omettere i titoli accademici e onorifici, a maggior ragione se uno dei due futuri sposi appartiene ad una famiglia di ceto sociale più elevato. La stessa regola vale per il testo dell'annuncio.
Sia partecipazioni che inviti dovranno essere pronti un paio di mesi prima, considerando anche i tempi per la spedizione fuori città o all'estero.
Gli inviti al ricevimento sono di norma di formato più piccolo rispetto alle partecipazioni, rimangono però invariati la carta e il carattere utilizzati.
Al giorno d'oggi la formula più utilizzata è quella in cui sono gli sposi stessi (indicati con i propri nomi di battesimo) ad invitare parenti ed amici ai festeggiamenti che seguono le nozze.
E' accorto apporre in calce all'invito la sigla R.S.V.P. (Repondez s'il Vous Plait), S.P.R. (Si prega di rispondere), o ancora E' gradita cortese conferma, per poter conoscere il numero esatto di quanti parteciperanno all'evento.
Nel caso in cui il luogo prescelto per il rinfresco sia molto lontano da quello della cerimonia, si consiglia di mettere a disposizione degli invitati una micro piantina adeguatamente preparata.
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