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lunedì 18 luglio 2011

Le bomboniere

Piccolo o grande, oggetto di valore o semplice sacchettino, oggi parliamo di quel pensiero che si dona agli ospiti a ricordo della giornata.
Assolutamente di tendenza, questo oggetto carico di significati trae l'origine del termine dal francese "bonbon", ossia caramella, confetto. Questi ultimi infatti, erano contenuti all'interno delle bomboniere realizzate al tempo perlopiù in materiali nobili quali oro, argento e pietre preziose. La tecnica di lavorazione del raffinato dolcetto fu perfezionata solo intorno al 1400, ma le prime praline di mandorle risalgono all'epoca romana. In letteratura, autori francesi e illustri poeti italiani ne hanno cantato la dolcezza e, tutt'ora, il confetto accompagna i momenti più solenni della vita.
Secondo la tradizione i golosi dettagli devono essere sempre in numero dispari, cinque o, al massimo, sette e vanno consegnati agli ospiti al momento del congedo quale segno di ringraziamento.
Unitamente ai confetti, la bomboniera conterrà un bigliettino riportante i nomi di battesimo dei novelli sposi e la data delle nozze.
Al giorno d'oggi il mercato offre una vasta gamma di soluzioni che non comportano neccessariamente grossi esborsi di denaro. Molte giovani coppie decidono per il solo sacchettino che scelgono con attenzione, privilegiando materiali "poveri", ma originali e curati nella confezione.


Nel prossimo capitolo ci lanceremo fieri e risoluti su un altro difficile tema: la Lista Nozze.


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